Astronomia babilonese

Il cielo notturno descritto dagli antichi testi cuneiformi babilonesi e dalle prime previsioni astronomiche.

Il modulo Astronomia babilonese ti permette di vedere qualsiasi tema esattamente come gli antichi osservatori lo avrebbero registrato sulle tavolette d’argilla. Calcolato dagli stessi dati di nascita del tuo tema occidentale, produce quattro tabelle tradizionali: la via di Anu, di Enlil o di Ea in cui si trova ogni pianeta; le stelle ziqpu che attraversano il meridiano; le levate, i tramonti e le stazioni dei pianeti, elencati con i loro nomi antichi; e i cicli dell’anno meta usati per prevedere gli eventi celesti. Questa funzionalità è inclusa sia nell’edizione Pro sia in Financial Gold.

Le vie di Anu, Enlil ed Ea

Nell’astronomia babilonese (MUL.APIN) il cielo notturno è diviso in tre vie celesti dedicate a tre divinità principali:

  • Via di Enlil: la fascia settentrionale (Sole estivo)
  • Via di Anu: la fascia centrale vicino all’equatore celeste (Sole equinoziale)
  • Via di Ea: la fascia meridionale (Sole invernale)

Il software calcola in quale via si trovano il Sole, la Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno all’ora del tema che indichi, con la loro declinazione e la distanza da ciascun confine. Secondo il consenso degli studiosi moderni, i confini delle vie sono posti a circa 17° N e 17° S. I corpi celesti vicini a queste soglie sono indicati come in transizione verso la via adiacente e non saldamente dentro una sola.

L’orologio stellare ziqpu

Ziqpu è la parola accadica per la culminazione di una stella, il suo punto più alto quando attraversa il meridiano. Gli osservatori babilonesi tenevano un elenco di stelle della via di Enlil, e quella che stava «in mezzo al cielo» indicava quali stelle sorgevano e tramontavano quella notte. Il tempo fra due di esse si contava in UŠ, di 4 minuti ciascuno, e in bēru di 30 UŠ, cioè 2 ore.

AstroApp usa le 26 stelle della tavoletta AO 6478, l’elenco ziqpu più completo, dal Giogo nel Boote attraverso Ercole, la Lira, il Cigno, Perseo, l’Auriga, i Gemelli e il Leone, fino a tornare alla Bardatura. Per l’ora e il luogo del tema ottieni:

  • la stella ziqpu in mezzo al cielo, e da quanto tempo è culminata, in bēru e UŠ
  • la prossima stella che culminerà, e l’ora locale della prossima culminazione di ogni stella
  • il nome di ogni stella in inglese e in cuneiforme, e le stelle moderne a cui si riferisce
  • l’intervallo che la tavoletta indica fra ogni stella e la precedente, confrontato con l’intervallo reale nel cielo alla data del tema
  • la declinazione di ogni stella
L’orologio stellare ziqpu accanto alla tabella dei fenomeni sinodici: le stelle ziqpu con i nomi cuneiformi e le prossime culminazioni, e le apparizioni e le stazioni di Mercurio e Venere intorno alla data del tema
L’orologio stellare ziqpu e i fenomeni sinodici dello stesso tema

Fenomeni sinodici

A differenza dell’astrologia moderna, che misura i pianeti in gradi zodiacali, gli antichi Diari astronomici babilonesi seguivano il percorso di un pianeta attraverso le fasi principali del suo ciclo con il Sole: la prima apparizione al mattino, i punti stazionari e l’ultima visibilità alla sera. AstroApp calcola esattamente questi fenomeni per Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno lungo il ciclo completo prima e dopo il tuo tema, con le abbreviazioni degli studiosi moderni e i termini accadici originali:

  • Prima apparizione al mattino (Γ / IGI) e ultima apparizione alla sera (Ω / ŠÚ)
  • Prima e seconda stazione (Φ e Ψ / UŠ)
  • Prima apparizione alla sera (Ξ) e ultima apparizione al mattino (Σ) (pianeti interni: Mercurio e Venere)
  • Opposizioni e congiunzioni con il Sole (pianeti esterni: Marte, Giove e Saturno, compresi i periodi in cui sono nascosti dal bagliore del Sole)

Per ogni pianeta la tabella mette in evidenza il suo stato nel momento in cui il tema è eretto, visibile o nascosto, e indica l’evento specifico con cui quello stato è iniziato. La prima e l’ultima visibilità dipendono dalla latitudine del tema, quindi lo stesso momento può dare date diverse a Babilonia e a Londra.

Periodi dell’anno meta

Nella tarda astronomia babilonese le previsioni per l’anno a venire si ricavavano dalle osservazioni delle posizioni planetarie di un numero fisso di anni prima. Le tabelle che contengono questi dati di osservazione dei cicli planetari sono riunite nei testi dell’anno meta. AstroApp considera la data e l’ora del tuo tema come l’anno meta e usa per i calcoli i periodi planetari tradizionali:

  • Luna: 18 anni (223 mesi lunari / Saros)
  • Mercurio: 46 anni
  • Venere: 8 anni
  • Marte: 79 e 47 anni
  • Giove: 71 e 83 anni
  • Saturno: 59 anni

Per ogni periodo AstroApp mostra la data precedente, la posizione del pianeta allora e al momento del tema, quanto si è spostato rispetto alle stelle fisse e la sua distanza dal Sole nelle due date. Puoi vedere anche quanti cicli sinodici e quante rivoluzioni contiene ogni periodo, e questo mostra perché questi periodi funzionano: 8 anni riportano Venere alla sua posizione di partenza dopo 5 cicli sinodici e 13 rivoluzioni.

Domande frequenti

È astrologia o astronomia?

Entrambe, come lo era a Babilonia. Le tabelle calcolano ciò che i testi cuneiformi registravano e prevedevano. Non riproducono i presagi dell’Enūma Anu Enlil, che descrivono cose viste nel cielo che nessuna effemeride può fornire.

Perché l’elenco ziqpu somma 364 UŠ e non 360?

È il totale scritto sulla tavoletta AO 6478 stessa. AstroApp conserva le cifre della tavoletta e mostra accanto a esse gli intervalli reali nel cielo.

Perché i periodi sono dati negli anni del nostro calendario?

Poiché il calendario babilonese era lunisolare, con anni di 12 o 13 mesi, su questi lunghi intervalli si discosta dal nostro calendario moderno al massimo di qualche settimana. La tabella confronta queste differenze e mostra quanto ogni periodo storico corrisponde alla data esatta del tuo tema.

Quale edizione include l’astronomia babilonese?

L’edizione Pro e Financial Gold.

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